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Mentre pronunciava un discorso sui migranti minorenni, vulnerabili e senza voce, Papa Francesco disse le seguenti parole: ‹‹Per questo, in occasione dell’annuale Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, mi sta a cuore richiamare l’attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli, sollecitando tutti a prendersi cura dei fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi, quando, per varie ragioni, sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari››.

GR15 01 Guardavalle Una giornata, quella del Migrante e del Rifugiato, celebrata dall' Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, con l’Ufficio Diocesano Migrantes e la collaborazione della Fondazione Città Solidale Onlus, domenica 15 gennaio. Due momenti di riflessione, uno tenutosi a Squillace Lido e l’altro a Guardavalle marina, che hanno visto la partecipazione di numerosi fedeli, rappresentanti di Istituzioni, associazioni, autorità. Momenti, quelli vissuti, che hanno coinvolto anche le strutture di accoglienza SPRAR (per richiedenti asilo e rifugiati) di Girifalco, Gasperina, Catanzaro - Squillace, Cropani e del CPIA di Soverato e che sono stati un segno tangibile che momenti di convivenza ed integrazione, percorsi di inclusione sociale ed esperienze positive di solidarietà sono possibili e sempre auspicabili. GR14 01 Squillace

Manifestazioni che vogliono, non solo invitare a vivere sempre atteggiamenti di ospitalità e di servizio, ad essere persone, gruppi e comunità (civili ed ecclesiali) che favoriscono accoglienza e solidarietà ma che sono, soprattutto, stimolo ed occasione di riflessione sulla nostra storia migratoria e su quella che è la situazione attuale in riferimento al fenomeno migratorio, e alla convivenza pacifica necessaria tra le varie culture, anche religiose. È stato proprio questo il centro focale della manifestazione tenutasi nel pomeriggio di sabato 14 nella Parrocchia di Squillace Lido che ha visto la partecipazione dell’Imam di Catanzaro Saquil Azeddine e di Ranieri Van Gent, Pastore della Chiesa Pentecostale. 

Un’unione di cuori avvertita fortemente durante la lettura, da parte di alcuni ragazzi stranieri iscritti al CPIA di Soverato, di una poesia di un anonimo siriano dal titolo “Mi dispiace mamma”. Una testimonianza diretta della tragedia umanitaria che si sta consumando giorno dopo giorno nel canale di Sicilia e che ha mietuto solo nel 2016 ben 5000 mila vittime. All'interno della Chiesa San Nicola Vescovo si è poi condiviso un momento di preghiera ecumenica in ricordo di tutte quelle persone che, seguendo un sogno e coltivando la speranza di una vita migliore, hanno perso la vita

GR14 01 Squillace

Il secondo momento si è tenuto, nella mattinata di domenica, a Guardavalle, nella Parrocchia di S. Maria degli Angeli, alla presenza del Vescovo di Catanzaro-Squillace Monsignore Vincenzo Bertolone, di Don Roberto Celia e di Padre Puglisi, direttore dell'Ufficio Migrantes, che hanno celebrato la Santa Messa.

Una cerimonia religiosa, iniziata con la toccante testimonianza di un ragazzo camerunense, attualmente ospite del centro di accoglienza per adulti “L’Approdo” di Girifalco, che ha, attraverso parole commosse, descritto il dolore per avere lasciato la sua terra e per aver vissuto momenti terribili che lo hanno portato a venire in Italia. Padre Piero Puglisi ha sottolineato come ancora sia lungo il cammino che porta all’integrazione e all’accoglienza: <<Siamo qui oggi non solo per celebrare questo importante momento, ma anche per riflettere su quanto è stato fatto e quanto si vuole fare in riferimento all’immigrazione. Scenari tristi quelli che vedono prese di posizione contrarie all’accoglienza e di respingimento degli immigrati. Da Cristiani e seguendo la nostra coscienza civica dobbiamo fare di tutto per superare le barriere della paura e del pregiudizio. Il nostro Papa Francesco, proprio in questo anno, ci invita a volgere con amore il nostro sguardo ai minori, coloro che sono ancora più vulnerabili e che arrivano in Italia sempre in numero maggiore››. Sulla stessa lunghezza d’onda l’Omelia di Monsignor Bertolone: <<Queste testimonianze dei nostri fratelli devono spingerci a superare la facile equazione che porta l’immigrazione al fenomeno del terrorismo. Non possiamo restare fermi di fronte a queste situazioni di estrema povertà che portano gli essere umani a cercare una vita migliore in ogni modo possibile. Se riflettiamo che in questo 2016 ben 26 mila minori stranieri non accompagnati sono arrivati nella nostra bella Italia, capite bene che la situazione diventa ancora più drammatica. La preghiera di oggi sia rivolta a loro e sia il giusto mezzo per condividere un momento di unione che porti a gesti stupendi di misericordia e di solidarietà››.

La mattinata si è poi chiusa con la condivisione di un momento di convivialità e di fratellanza, consumando dolci tipici dei paesi di provenienza dei migranti presenti alla manifestazione nel piazzale antistante la chiesa.

GMM 2017 Guardavalle

2017 01 11 OasiQueste giornate di temperature polari (almeno per noi) ci hanno colti impreparati: il freddo, la neve, le condutture gelate, problemi con i rifornimenti idrici e del gas metano. Ma per qualcuno, che già vive in condizioni precarie, questa situazione ha creato ancora più problemi.

Già dallo scorso anno, proprio in occasione del Giubileo della Misericordia, per volontà dell'Arcivescovo di Catanzaro Squillace mons. V. Bertolone, è stato attivato il progetto Oasi di Misericordia, con un rifugio notturno per l'accoglienza di persone senza dimora ed un servizio mensa anche itinerante (distribuzione di pasti e bevande a persone che vivono in strada). Il servizio è gestito dalla Fondazione Città Solidale, che dal 1999 (ed informalmente anche prima) gestisce strutture di accoglienza per persone in difficoltà.

In questi giorni particolari, il servizio dell'Oasi è stato implementato. Gli operatori della Fondazione Città Solidale si sono prontamente attivati (al di là del proprio orario di servizio e con grande senso di gratuità), per potenziare il servizio della mensa interna, con un'apertura per un maggior numero di ore, per consentire un riparo anche in fasce orarie di solito non coperte.

Anche la distribuzione dei viveri all’esterno è stata effettuata in orari diversi (per esempio, con distribuzione di bevande calde nel pomeriggio) ed estendendo il territorio coperto, con il furgone attrezzato che ha effettuato più giri nelle zone di S. Maria e Catanzaro Lido. Da giorni, il furgone sta girando anche a Catanzaro Nord e Centro, per monitorare eventuali necessità. 2017 01 11 Oasi2

Alle persone incontrate è stata offerta la possibilità di essere accolte in struttura (l'Oasi di Misericordia si trova in Via Civitavecchia a Cz Lido), ma non tutti hanno accettato. Quelli che rifiutano, lo fanno per diversi motivi: stranieri con documenti non regolari, nuclei familiari che preferiscono stare insieme e non dividersi, etc. Il servizio, solitamente attivo a partire dalle ore 19,00 e fino alle ore 9,00 del giorno successivo, è stato implementato dando la possibilità agli ospiti di rimanere in casa, e dunque al caldo, anche in orari diversi da quelli consueti.

2017 01 11 Oasi3Per strada, a tutti quelli che ne avevano necessità sono state comunque distribuite coperte, guanti, sciarpe, indumenti di lana per fronteggiare il freddo. Così è ancora oggi anche per tanti che vengono raggiunti puntualmente nei luoghi di fortuna dove si rifugiano, soprattutto nelle ore serali. La situazione di emergenza creata dal freddo (ed in parte anche dalla neve) ha portato gli operatori a consegnare bevande e pasti caldi anche a domicilio, presso famiglie che hanno espressamente chiesto indumenti pesanti, piumoni ed anche generi alimentari. Importante in queste operazioni anche il supporto di associazioni che si sono pure prontamente attivate, come l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, la Ristorart ed il contributo di gruppi, parrocchie, singoli che hanno offerto risorse (in denaro, viveri, coperte o indumenti) per far fronte all'emergenza e per sostenere l'Oasi.

“Raggelanti" - è il caso di dirlo - sono state le scoperte dei volontari in questi giri:  ricoveri di fortuna nella zona della stazione, baracche fatiscenti abitate anche da catanzaresi, in qualche caso perfino con la presenza di bambini. Al di là della risposta di emergenza, si dovranno studiare degli interventi più adeguati, in cui dovranno essere coinvolte anche le Istituzioni preposte.

  Intanto il servizio dell'Oasi continua, con sempre maggiore attenzione al territorio e la disponibilità ad attivarsi soprattutto in situazioni e fasce orarie non coperte da altri servizi, per essere vicini a quanti vivono per strada.

RistorartVa avanti la rete della solidarietà che unisce il Gruppo Ristorart Toscana e la Fondazione Città Solidale Onlus di Catanzaro. Con l’avvio imminente da parte della Ristorart Toscana del servizio di ristorazione presso l’Azienda Ospedaliera Pugliese - Ciaccio di Catanzaro, si amplia la convenzione che da oltre un anno prevede già la quotidiana donazione dei pasti residui delle attività del Gruppo alla Fondazione Città Solidale. Un rapporto di collaborazione a scopo benefico rilanciato il 5 gennaio scorso dalla visita dell’Amministratore unico della Ristorart Nicola Capogreco, accompagnato dal Presidente della stessa Fondazione il sacerdote Pietro Puglisi, presso la struttura “Il Rosa e l’Azzurro” che ospita, nel quartiere Lido del Capoluogo di Regione, donne e bambini vittime di violenze e maltrattamenti. <> - ha dichiarato il Presidente don Pietro Puglisi - <>.

Il Mosaico