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Calabria Accoglie

 

Riapertura termini avviso selezione reclutamento di un esperto in Monitoraggio nell'ambito del Progetto "Calabria accoglie".

Scadenza 23 aprile 2018

 

 

Reclutamento esperto di monitoraggio

Allegati:
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Casa d'accoglienza per familiari di piccoli degenti ricoverati in Ospedale a Catanzaro

 Il ricovero ospedaliero è sempre un'esperienza piuttosto traumatica per una persona e la sua famiglia che, per un periodo più o meno lungo, comunque sconvolge la vita, induce a cambiare i ritmi abituali, costringe a confrontarsi con la sofferenza, con la paura di quello che sta accadendo o che ancora può accadere. Oltre a tutto ciò, il ricovero di una persona della famiglia comporta anche problemi logistici e, non per ultimo, economici. Se poi a ricoverarsi è un bambino, il problema è ancora più serio, perché non in tutte le strutture ospedaliere viene consentito ad almeno uno dei genitori di stare con lui/lei in reparto. Se non si abita nella città in cui è situato l'ospedale, si tratta allora di trovare una sistemazione alloggiativa temporanea nei suoi pressi, e questo non è facile. Le cosiddette "migrazioni sanitarie", cioè gli spostamenti verso centri più o meno lontani dalla propria residenza, sono un fenomeno purtroppo reale, che interessa soprattutto il nostro meridione. In molte città d'Italia ci si è attrezzati con strutture che offrono accoglienza temporanea (gratuitamente o ad un costo ridotto) a persone che hanno parenti ricoverati in ospedale; a Catanzaro una struttura di questo tipo era stata attivata alcuni anni fa ma poi il servizio era stato interrotto per difficoltà di gestione.  Ri-aprirà però a breve la casa "Alma Mater", in Via Bambinello Gesù 26, dunque nella zona Nord della città, non lontano dal Presidio Ospedaliero Pugliese-Ciaccio, in una struttura messa a disposizione dal Rotary Club Catanzaro 1951 ed affidata per la gestione questa volta alla Fondazione Città Solidale onlus. Si tratta di 5 monolocali, ciascuno dei quali è dotato di angolo cottura, servizi, salottino, posti letto. Si vuole offrire un ambiente accogliente a tutta la famiglia, attrezzato con le comodità necessarie e che assomigli il più possibile ad una "casa".Il servizio si rivolge a: piccoli pazienti oncologici o affetti da altre patologie gravi, che necessitano di cure anche in regime di day hospital; nuclei familiari di minori pazienti oncologici o affetti da altre patologie gravi, in attesa di cicli di terapia, controlli e follow - up; famiglie di persone che, in condizione di disagio sociale ed esclusione, necessitano di ripetuti ricoveri o cure in regime di day hospital; in caso di disponibilità di posti, familiari di degenti (anche adulti) ricoverati presso presidi ospedalieri cittadini e che abbiano difficoltà economiche. Il progetto prevede la presenza di un operatore con funzione di coordinamento del servizio che garantirà la reperibilità per l’accoglienza e sarà di supporto alle famiglie per le loro esigenze nella struttura (e non solo). A regime, verranno previste ulteriori presenze ed offerti ulteriori servizi: figure professionali di supporto per il disbrigo di pratiche, per affrontare le problematiche psicologiche e sanitarie connesse all'esperienza che la famiglia sta vivendo, per la realizzazione di incontri di Auto Mutuo Aiuto; sostegno di volontari che "prenderanno in carico" i vari nuclei familiari e si affiancheranno a loro per rendere meno traumatica la loro esperienza. Il servizio offerto all'interno della casa, si integrerà inoltre con un altro servizio messo a disposizione dal Rotary Club Catanzaro 1951, al piano terra dello stesso immobile: assistenza sanitaria (visite specialistiche) gratuita per persone italiane e straniere indigenti, attraverso ambulatori sanitari, sociali e assistenziali. Si tratta ora di creare una rete di supporto fattivo (in termini di risorse di ogni genere) intorno a questa struttura che è chiaramente indispensabile per il nostro territorio.

 

Copertina webforeducation

Al via domani la nuova progettazione rivolta agli istituti della città di Catanzaro e del comprensorio dal titolo “Web for education - I bulli siamo noi per stare bene insieme”, finanziata dal Corecom Calabria (Comitato Regionale per la comunicazione) e gestita dalla Fondazione Città Solidale Onlus. Un’idea progettuale che nasce dalla volontà del Corecom, nelle persone di Giuseppe Rota, Massimiliano Cileone e Frank Mario Santacroce, e della Fondazione Città Solidale, con padre Piero Puglisi, per dare un supporto alle giovani generazioni nel combattere i tristi fenomeni di prepotenza e prevaricazione che ormai interessano, anche attraverso il fenomeno globale di internet, migliaia di individui. L’iniziativa interesserà circa 250 studenti - dai 12 ai 14 - delle scuole Secondarie di primo grado I. C. “Citriniti” di Simeri Crichi - I. C. Sellia Marina - I. C. Casalinuovo Catanzaro - I. C. Mattia Preti Catanzaro - I. C. Catanzaro est - I. C. Pascoli Aldisio Catanzaro, che saranno accompagnati in questo percorso dai docenti, dalle famiglie e da cittadini che hanno la volontà di conoscere e superare il triste fenomeno del Cyber bullismo. Un’azione che vuole essere di prevenzione di questo triste fenomeno che ormai interessa una vastissima fascia di persone di tutto il mondo, vittime della spettacolarizzazione delle debolezze e degli aspetti più intimi della propria persona. Il progetto è strutturato su una base di 36 incontri nei vari plessi scolastici ed affronterà al suo interno svariate tematiche, che vanno dall’acquisizione di comportamenti sicuri nella navigazione in rete e nell’utilizzo dei social media, in particolare in fase di registrazione, alla compilazione dei profili e durante l'upload di contenuti, al saper ridurre l’esposizione dei bambini/ragazzi ai rischi di internet, limitando il più possibile l’accesso a questi contenuti da parte dei minori. Una formazione che ha fra le sue finalità anche quella di aiutare i docenti nel difficile compito di educare e condurre i giovanissimi nel mondo di oggi, fornire le strategie adeguate per affrontare il tema del bullismo e del cyber bullismo. Nei vari livelli di intervento, non poteva mancare inoltre il contesto familiare nel tentativo di creare un clima di collaborazione scuola-famiglia dove gli adulti diventino - a pieno titolo - figure di riferimento laddove emergano dinamiche di bullismo e di cyber bullismo. Il progetto, che nasce per sensibilizzare i giovanissimi sui rischi del fenomeno, avrà nei ragazzi stessi i veri protagonisti nella creazione di un nuovo contesto relazionale dove non sia più presente alcun fenomeno di prevaricazione e dove le stesse vittime possano essere aiutate in modo diretto dal gruppo dei pari.

Allegati:
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Montaggio cortometraggio

Pasqua2018

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