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Comunicati Stampa

Comunichiamo che tutti coloro che hanno presentato domanda di ammissione al Progetto di Servizio Civile Volontario "SolidALI", gestito dalla Fondazione Città Solidale Onlus, e che non hanno ricevuto comunicazione di esclusione, potranno sostenere i colloqui di selezione, secondo il calendario indicato:

Data

ore

Candidati i cui cognomi iniziano con le lettere

27/07/2016

9.00 - 12.30

dalla lettera A – fino alla lettera D

28/07/2016

9.00 - 12.30

dalla lettera F – fino alla lettera M

29/07/2016

9.00 - 12.30

dalla lettera N – fino alla lettera Z

Tutti i colloqui si terranno presso la sede legale della Fondazione Città Solidale onlus sita in Contrada Corvo, Via della Solidarietà, Residence Conca del Sole, n° 1 Catanzaro.

Al colloquio bisognerà presentarsi muniti di un documento di identità in corso di validità.

Ricordiamo che il colloquio e la selezione dei titoli tenderanno ad accertare gli effettivi requisiti dei candidati rispetto al Progetto.

I criteri adottati sono quelli previsti dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e serviranno a compilare la graduatoria finale.

Non sono dichiarati idonei a prestare Servizio Civile i candidati che abbiano ottenuto nella scheda di valutazione un punteggio inferiore a 36/60.

Precisiamo altresì che il non presentarsi al colloquio di selezione comporta l'esclusione dal Concorso.

Torneo calcio giornata rifugiato2016Si è svolta nella giornata di ieri, in collaborazione con il Comune di Amaroni, nell’anfiteatro Nicholas Green, organizzata da Fondazione Città Solidale Onlus, la “Giornata Mondiale del Rifugiato” che ha visto la partecipazione delle strutture SPRAR di Catanzaro, di Gasperina e di Cropani, per richiedenti asilo politico e rifugiati.

Un momento di sport che è stato un susseguirsi di emozioni all’interno di un torneo di Calcio a 5 tra sei squadre, compreso un team composto da ragazzi del posto, e che ha visto la vittoria dello SPRAR San Sebastiano di Cropani.

Istituita in occasione del cinquantennale della Convenzione di Ginevra che, siglata nel 1951, ha definito lo status di rifugiato, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha visto l’accettazione, nel 2001, da parte dell’ Organizzazione per l’Unità Africana (OUA) facendola coincidere con quella africana, stabilita per il 20 giugno.

Proprio in questa ottica che gli SPRAR di Catanzaro-Squillace e Gasperina hanno nel corso degli anni attivato nel circondario varie attività di sensibilizzazione che, a partire dal 2014, hanno coinvolto oltre 90 beneficiari richiedenti Asilo Politico, adulti e minori.

La manifestazione, che porta il nome di “Comunità Aperte E Solidali per un Futuro Condiviso”, è stata sposata fin da subito dal sindaco Luigi Ruggiero che nell’abbracciare la manifestazione ha messo in luce alcuni aspetti dell’iniziativa: ‹‹ Sono davvero felice di poter ospitare nel mio paese questa manifestazione. Un momento di aggregazione e di sport per ribadire che solo insieme possiamo affrontare al meglio la problematica dell’immigrazione››. L’iniziativa rientra nel quadro di quelle attività di sensibilizzazione sul territorio fortemente volute, dal Servizio Centrale SPRAR del Ministero dell’interno, al fine di favorire processi virtuosi di integrazione dei beneficiari, ed ha visto anche il patrocinio dei comuni di Squillace, Gasperina e Catanzaro.

Nei volti e nei sorrisi dei ragazzi si è intravista quella voglia di condividere insieme alla popolazione momenti di gioia e di vera e propria integrazione.

Aspetto questo messo in evidenza da Padre Piero Puglisi, presidente di Fondazione Città Solidale Onlus:‹‹ Nel corso degli anni abbiamo affinato sempre di più le tecniche di accoglienza, passando da azioni mirate all’ospitalità dei beneficiari a percorsi di vera integrazione socio-economica sul territorio. La regolarizzazione dei documenti, l’attivazione di tirocini formativi, l’assistenza legale e sanitaria sono solo alcuni aspetti di quello che è il nostro lavoro ed il nostro impegno. Tutto questo sicuramente è stato coadiuvato negli anni con molte attività di sensibilizzazione››.

Un passaggio obbligato ormai, quello dell’integrazione, vista la crescita esponenziale degli arrivi sulle nostre coste di migliaia di immigrati che quotidianamente vengono ospitati in strutture di prima e seconda accoglienza.

Dopo la premiazione delle migliori tre squadre, nella serata, si sono degustati piatti tipici africani accompagnati da musica e balli.

La manifestazione è stata anche l’occasione per poter vedere l’allestimento di una mostra fotografica, predisposta dallo SPRAR “Nostra Signora di Guadalupe” di Gasperina, dal titolo “Figli di uno stesso mare” che mette in risalto le analogie di quella che è stata l’emigrazione dei nostri padri verso altre nazioni in cerca di fortuna, con l’immigrazione che oggi sta investendo le coste del nostro Sud.

Link di Catanzaroinforma

GiornatadelRifugiato2016

Alle porte dell'estate che avanza, la Casa d'accoglienza "Maddalena", gestita dalla Fondazione Città Solidale onlus, ha voluto organizzare un incontro con il sindaco Sergio Abramo, il vicesindaco ed assessore alle Politiche Sociali Maria Gabriella Celestino, le assistenti sociali che in prima linea collaborano per la gestione dei problemi sociali del territorio,le dottoresse Antonietta Rao, Flora Gigliotti ed Antonietta Pugliese), tutti gli amici e volontari che collaborano con la struttura e, soprattutto, gli ospiti per i quali questa casa è stata voluta e realizzata. Con un breve video iniziale, la responsabile del Centro, la dottoressa Mariella Ruggiero, ha presentato sinteticamente qualche dato sulla vita della struttura sita in Via Carlo V, in un ampio e comodo appartamento, messo a disposizione dall'Arcidiocesi di Catanzaro Squillace. La casa è attiva dal 1993, gestita dalla Caritas diocesana prima e poi (dal 1999) dalla Fondazione Città Solidale (che è appunto stata costituita in quell'anno). Essa offre accoglienza residenziale a persone italiane e straniere, uomini e donne che per qualche motivo siano senza dimora. L'accesso è autorizzato dai servizi sociali del Comune di Catanzaro (con cui la struttura è gestita in convenzione), anche in emergenza, grazie alla collaborazione con i vigili urbani ed i servizi sociali territoriali (disponibili anche in regime di reperibilità notturna) e le Forze dell'ordine. Da regolamento condiviso con il Comune di Catanzaro, vi sono dei criteri che regolano l'accoglienza, cercando soprattutto di tutelare il benessere e la sicurezza di tutte le persone accolte. Ma a volte, questi criteri non sono sempre rispettati rigidamente, proprio per far prevalere l'attenzione umana ai problemi. Le persone possono soggiornare nella struttura per un periodo di 50 giorni (ma anche questo criterio è interpretato in senso ampio, ed il periodo di accoglienza può essere prorogato quando non vi sono ancora le condizioni per la dimissione di una persona dalla struttura). Durante il periodo di permanenza dell'ospite in struttura, un'equipe di professionisti (attualmente cinque, uno dei quali con funzione di responsabile), accompagna la persona nel suo percorso di reinserimento sociale con l'elaborazione di un Piano di Trattamento Individuale, che prevede una presa in carico per la cura di vari aspetti (regolarizzazione dei documenti, soprattutto per le persone straniere; questioni sanitarie; supporto per l'inserimento lavorativo o il reperimento di una sistemazione alloggiativa alternativa, altro). La presenza del personale è garantita 24 ore su 24, festività comprese. Dal 1999 ad oggi nella struttura sono state accolte oltre 1000 persone, italiani e stranieri più o meno nella stessa proporzione (con delle oscillazioni negli anni); più uomini rispetto alle donne (anche perchè, sul territorio vi sono altre strutture di accoglienza per sole donne, anche con i loro bambini, mentre non vi sono Centri che accolgano uomini con particolari problematiche). Padre Piero Puglisi, Presidente di Fondazione Città Solidale, salutando e ringraziando i presenti ha aggiunto qualcosa rispetto alla storia ed al futuro della struttura, che ha iniziato a vivere nel 1993, ospitata nella vecchia casa canonica della Chiesa della Maddalena (all'epoca messa a disposizione del Parroco d. Franco Isabello), con la presenza di volontari e poi di qualche operatore part time ed un supporto del Comune, che segnalava i casi e dava un piccolo contributo economico annuale. Quando ci si è spostati nella nuova struttura, che è a norma ed autorizzata dalla Regione Calabria per l'accoglienza di 9 persone, si è deciso di conservare il nome "storico" della casa. "I numeri letti o ascoltati dicono tanto, - ha sottolineato padre Piero - ma bisogna ricordare che dietro i numeri ci sono tanti volti, tante storie. I volti e le storie di tutte le persone che sono state accolte nella casa, ed a cui bisogna sempre riandare anche quando ci si occupa dell'aspetto più "burocratico" dell'accoglienza (autorizzazioni, documenti, etc.)". Sono intervenuti dunque il sindaco Abramo e il vicesindaco Celestino, per ringraziare la Fondazione e gli operatori per l'occasione che veniva loro offerta e per il lavoro che quotidianamente viene svolto sul territorio. "Grazie, - ha detto l'assessore - perchè anche venire qui è per noi un'esperienza bellissima. E noi, come Istituzioni, ci sentiamo inadeguati, perchè dovremmo fare di più. Qui c'è la vera realtà, ci sono i veri problemi ed i tentativi di dare una risposta e di creare quell'integrazione che tutti auspichiamo". A commento di quanto affermato da padre Piero, circa la possibilità di ampliare la capienza della casa (cosa già fattibile nell'attuale immobile), il sindaco ha dichiarato anche la disponibilità dell'Amministrazione a collaborare per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie ed ha confermato l’impegno dell’Amministrazione a sostenere anche per il futuro la struttura di cui il territorio ha assolutamente bisogno. Il vicesindaco Celestino ha tuttavia anche sottolineato la difficoltà del momento attuale, in cui si sta attuando il trasferimento di competenze dalla Regione ai Comuni, un trasferimento che non è ancora chiaro nei suoi passaggi. Tutti i presenti sono stati dunque invitati a visitare la casa e ad un breve ma intenso momento di benedizione e di preghiera giubilare nella struttura della Maddalena, che è uno dei Centri di servizio, in cui, per volontà dell'Arcivescovo, è stata aperta una Porta santa. Un rinfresco all'insegna della familiarità e della festa, ha chiuso simpaticamente la serata nel giardino della struttura.

Link all'articolo di Catanzaroinforma

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