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6convegnocittàsolidaleManca ormai poco per la sesta edizione del Convegno Città Solidale, organizzato dall’omonima Fondazione onlus di Catanzaro, che si terrà a Soverato sabato 13, alle ore 9.30 presso il Teatro Comunale. Una manifestazione che nasce soprattutto come occasione di confronto, informazione e riflessione sul tema dell’accoglienza e della solidarietà. Quest’anno si è scelto di dare spazio ad una tematica di grande attualità: “L’Immigrazione in RETE. Compiti e responsabilità dei mezzi di comunicazione nei processi di integrazione”.  Il fenomeno migratorio, che rappresenta di per sé un’opportunità e arricchimento, è troppo spesso accompagnato da campagne mediatiche che enfatizzano la paura ed il sospetto per tutte le diversità, trasmettendo messaggi che stigmatizzano intere popolazioni, sulla base di comportamenti individuali. Diventa fondamentale contribuire ad annullare tale distanza e favorire lo sviluppo di un corretto ed equilibrato senso di appartenenza e di integrazione. La funzione dei mezzi di comunicazione nei processi di integrazione degli immigrati è di fondamentale rilievo per aiutare a superare antichi stereotipi e a muoversi nella direzione di una reale conoscenza delle condizioni di vita nei Paesi d’origine, dei loro universi culturali e delle loro legittime aspirazioni per il futuro. Per questo motivo, si è scelto di presentare il lavoro portato avanti da giornalisti, scrittori, artisti e persone impegnate nel sociale, con ruoli e funzioni differenti, ma che contribuiscono a comunicare e creare spazi di dialogo. Saranno presenti Francesco Pira, Professore di Comunicazione presso l’Università degli studi di Messina, Karima Moual che scrive per Il Sole 24 ore e La Stampa, oltre ad essere inviata di Mediaset e blogger, Francesco Viviano, Giornalista e scrittore per La Repubblica, Luisa Menazzi Moretti, Fotografa ed artista, che espone le sue opere in musei e gallerie di tutto il mondo, Antonio Parrinello, Fotografo e giornalista che collabora con l’Agenzia di Stampa Mondiale Reuters, Alessandra Ziniti, Giornalista, scrittrice ed inviata di La Repubblica. Per l’occasione, inoltre, si è scelto di coinvolgere gli Istituti scolastici del territorio, che realizzeranno dei video sul tema dell’immigrazione da pubblicare in rete, per sensibilizzare all’uso dei social, non solo con la finalità di “condividere” la propria vita in un mondo virtuale, ma per “contribuire” a costruire una società dell’accoglienza e dell’integrazione. Interverranno, tra gli altri, il sindaco di Soverato Ernesto Alecci e quello di Melissa (Kr) Gino Murgi. La manifestazione “Premio Città Solidale” seguirà quella di giorno 12 presso il Palazzo della Provincia di Catanzaro, dove verrà presentato il Bilancio Sociale 2014/18: momenti di sensibilizzazione ma anche di presentazione di un nuovo e maggiore impegno di Fondazione Città Solidale su tutto il territorio. Testimonianza di un cambiamento anche di immagine e comunicazione che l’Ente, presieduto da Padre Piero Puglisi, vuole mettere sempre più in atto al fine di aiutare in modo professionale e consapevole quanti sono ai margini della società per problematiche differenti. Alla fine della manifestazione verrà consegnato ad ogni ospite un riconoscimento per il lavoro e l’impegno svolto nella creazione di spazi comunicativi in riferimento al fenomeno migratorio.

Bilancio Sociale 2019 04 12"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" con questa frase del Mahatma Gandi potremmo riassumere il lavoro che dallo scorso settembre, inizio dell’anno sociale in corso, sta portando avanti la Fondazione Città Solidale onlus. Un anno che sancirà la trasformazione dell’ente da Onlus in ETS (Ente del Terzo Settore), e che avrà come primo passo la presentazione del Bilancio Sociale (attività degli anni 2014 – 2018) il prossimo 12 aprile presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Catanzaro alle ore 11.30. Un momento per riflettere sul lungo cammino e le molteplici attività sociali e pastorali che nel corso degli anni Città Solidale ha svolto sul territorio della provincia di Catanzaro, sotto la guida di Padre Piero Puglisi. Un’occasione per presentare, inoltre, una nuova veste grafica e comunicativa, a partire dal logo della Fondazione, dal sito istituzionale, dai video che “abitano” i social, dalla carta dei servizi, lo Statuto … Motore pulsante di questo processo di cambiamento  è  proprio il Presidente, Padre Piero che, affiancato da un team multiprofessionale (tra operatori interni e professionisti della comunicazione), sta lavorando per creare una realtà moderna, rispondente alle esigenze del territorio, al passo con il cambiamento cui è soggetto in questo tempo tutto il Welfare ed il comparto del sociale: «La presentazione del Bilancio Sociale, per la prima volta nella nostra storia, non vuole essere solo l’elencazione di numeri e cifre ma vuol far emergere la passione ed il sacrificio che in questi anni abbiamo messo in campo per aiutare i più deboli. Un modo anche per cambiare la comunicazione verso il territorio, per metterlo a conoscenza dei nostri servizi che sono sempre al fianco degli ultimi, per dare conto alla cittadinanza e rendere visibile e trasparente l’impegno proficuo nell’amministrare le risorse economiche che Enti e Istituzioni ci hanno affidato e continuano ad affidarci per realizzare servizi e per contrastare ogni forma di disagio ed emarginazione sociale». Il Bilancio, che si sviluppa in sette capitoli ed un’appendice, delinea un quadro in crescita che ha diversificato gli interventi nel tempo e sul territorio di tutta la provincia di Catanzaro. A mettere in luce le linee guida del Bilancio Sociale 2014/2018 sarà Padre Piero Puglisi, Presidente di Fondazione Città Solidale, il dott. Francesco Pira, Professore di Comunicazione dell’Università degli Studi di Messina e la dott.ssa Manuela Marchio, Referente di Fondazione Città Solidale. Presenti, inoltre, autorità istituzionali ed ecclesiastiche: Francesca Ferrandino, Prefetto di Catanzaro; Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace; Sergio Abramo, Presidente Provincia di Catanzaro; Angela Robbe, Assessore al Lavoro e al Welfare della Regione Calabria; Lea Concolino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro; i Sindaci dei Comuni in cui opera Fondazione Città Solidale, rappresentanti e portavoce delle realtà del sociale del territorio, come il CSV di Catanzaro ed il Forum del Terzo Settore Catanzaro-Soverato. Nella stessa manifestazione verrà proiettato il nuovo video ‘Solidale 2019’, per trasmettere un messaggio di amore e di speranza in questi periodi di forte difficoltà, soprattutto per le fasce più deboli della nostra società. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Allegati:
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In assolvimento agli adempimenti degli obblighi di trasparenza e pubblicità previsti dalla Legge 4 Agosto 2017, n.124 - articolo1, commi 125-129, si pubblicano di seguito i finanziamenti della pubblica amministrazione ricevuti dalla Fondazione Città Solidale Onlus nell'anno 2018.

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Un giorno triste e doloroso questo per la Fondazione Città Solidale: alle prime ore dell’alba è giunta la notizia, purtroppo temuta da giorni, della ‘partenza’ di Suhel, giovane ospite del Bangladesh che da tanto tempo stava combattendo la sua battaglia contro un male incurabile. Una storia quella del “Piccolo Guerriero”, che era stata ripresa dai media regionali come esempio di accoglienza e amore da parte della struttura che lo ospitava, il SIPROIMI (ex Sprar) di Catanzaro-Squillace e di quelle ospedaliere Pugliese-Ciaccio e, negli ultimi mesi, San Vitaliano di Catanzaro. Un percorso quello all’interno della struttura che, in più momenti, ha visto coinvolti tutti gli operatori insieme al dott. Raiola, al Garante dei Minori ed al Tribunale per i minorenni, anche quando si è vissuta una corsa contro il tempo per far arrivare in Italia la madre. La signora, una donna umile e minuta, ignara della nostra cultura e della lingua, grazie alla sensibilità, alla premura ed al sostegno degli operatori professionali del Servizio Centrale dello Sprar, è giunta nei primi giorni del settembre scorso, ed è stata costantemente vicina al figlio nel letto di ospedale del figlio. Con il suo fare premuroso, dettato esclusivamente dalla legge del cuore, quella dell’amore, si è fatta voler bene da tutte le persone che sono state vicine al giovane del Bangladesh.

Una storia, quella di questo ragazzo, che lo accomuna al destino di tanti altri che arrivano in Italia nella speranza di un futuro migliore: sin da piccolo ha lavorato nei campi, un lavoro faticoso che però gli consentiva di essere un aiuto prezioso per la sua famiglia. Arrivato il sedicesimo anno di età, si è posta davanti al piccolo grande uomo la difficile scelta di rimanere e proseguire un’esistenza di stenti, oppure partire per un posto lontano dove poter tentare la sorte e rendere, così, dignitosa la sua vita e quella della sua famiglia, a partire dalla condizione socio - economica. Un viaggio lungo, costellato di mille peripezie e sofferenze, soprattutto durante il periodo vissuto in Libia; momenti difficili superati con forza e coraggio fino al punto di sfidare anche la morte nel canale di Sicilia. La determinazione di un guerriero racchiusa in un corpo esile e gentile che hanno reso Suhel unico agli occhi di tutti. Durante i pochi periodi di permanenza in struttura, Suhel si è dimostrato desideroso di integrarsi e, nonostante le sofferenze, si è sforzato di essere sempre presente ai corsi di alfabetizzazione e nel prestare servizio in cucina, dispensando agli operatori preziosi consigli durante la preparazione dei pasti, al fine di portare in tavola le pietanze gradite ai suoi connazionali.

Oggi “Il Piccolo Guerriero” ci ha lasciato; un tam tam con centinaia di battute da un operatore all’altro, da un telefono all’altro ha portato nella casa di tanti la triste notizia. Se da una parte ci sentiamo tutti più poveri, conserviamo però la bellezza e la ricchezza che ci viene dall’averlo conosciuto ed amato. Suhel ha regalato intorno a sé i valori dell’umiltà e dell’amore verso il prossimo, la forza e la tenacia del combattente, la speranza alla quale si è aggrappato per lunghi e faticosi mesi. Infatti, anche nei momenti difficili della malattia, il suo sorriso e le sue parole hanno scritto una pagina importante per tutta la Fondazione Città Solidale, in particolare per gli operatori che lo hanno seguito fino all’ultimo giorno, ma anche per quella parte della città di Catanzaro che, in qualche modo, e magari a tratti, lo ha seguito, sostenuto, accompagnato e, soprattutto, ammirato. Nella giornata di oggi l’Imam di Catanzaro si recherà presso la camera mortuaria per celebrare il rito musulmano e si è già al lavoro per far rientrare la salma nel paese di origine insieme alla madre. Le assistenti sociali del Comune di Catanzaro, il Servizio Centrale dello Sprar, Città Solidale, e tante persone di buona volontà sono già all’opera per una nuova sfida: riportare a casa Suhel! Anche quest’ultimo passo farà della nostra vita e della nostra “comunità” una realtà più umana.

Il Mosaico