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Comunicati Stampa

2011816154150417Ottimizzare i tempi, sfruttando questo periodo in cui la maggior parte dei catanzaresi è in vacanza, per effettuare una ricognizione sulle strutture socio-assitenziali che operano nel capoluogo. Con questo obiettivo e su mandato del sindaco Michele Traversa, l'assessore alle Politiche Sociali Fulvio Scarpino, il presidente della Commissione di riferimento, Roberto Guerriero e il consigliere Roberto Rizza, accompagnati da alcuni funzionari dell'assessorato, hanno cominciato, questa mattina, la visita dei centri in cui si opera per alleviare situazioni di disagio di varia natura: dagli immigrati ai tossicodipendenti, dai bambini abbandonati ai diversamente abili. Primi tappe, alcune strutture gestite dalla Fondazione ''Città solidale Onlus' (L'Aliante, la Comunità San Domenico, ''Il rosa e l'azzurro', la ''Casa di Alì') e il Centro Calabrese di solidarietà. ''Si è trattato di un primo approccio - ha spiegato l'assessore - per capire come lavorano e, soprattutto, come poter intervenire per rendere i servizi che offrono ancora più rispondenti alle aspettative della nostra comunità. Il tutto per arrivare, entro il prossimo mese di settembre, alla definizione di un Piano di riorganizzazione e ristrutturazione del settore dei Servizi sociali. In un periodo di grande crisi per il nostro Paese - ha proseguito Scarpino - a noi sembra un segnale chiaro quello che vogliamo lanciare attraverso questa iniziativa: l'assessorato alle Politiche Sociali, nonostante sia quello che presenta notevoli problematiche per le tante richieste di aiuto, vuole rafforzare la sua presenza sul territorio, cercando risposte condivise con chi, ogni giorno, è in prima linea'. E di questioni cui trovare risposte ne sono emerse già da questo primo giorno di visite. Gli operatori della ''Casa di Alì', centro di accoglienza per minori non accompagnati cui affluiscono su ordinanza del Ministero dell'Interno anche i bambini extracomunitari sbarcati a Lampedusa, hanno evidenziato una difficoltà legata alla prima assistenza di natura sanitaria. Secondo quanto riferito, al Pronto Soccorso di Catanzaro (al contrario di ciò che avviene all'ospedale di Lamezia) non è possibile sottoporli alle visite generiche e ciò causa non pochi problemi. Di come affrontare la vicenda si occuperà la Commissione Politiche sociali già dalla fine di questo mese, così come il prossimo 30 agosto, secondo quanto riferito dal presidente Guerriero, la Commissione formalizzerà una richiesta di audizione del direttore dell'Asp di Catanzaro e di don Mimmo Battaglia, presidente del Centro calabrese di solidarietà, per capire quali sono le motivazioni che hanno portato alla riduzione de posti letto nelle strutture gestite dal Centro ''e individuare quei percorsi che possano salvaguardare - ha spiegato Guerriero- l'ottimo lavoro svolto in questi lunghi anni'.
''La Commissione - ha inoltre spiegato il consigliere Rizza - valuterà anche la pubblicazione di un bando per un servizio di affidamento di minori in famiglia, soprattutto di quelli che hanno subito violenza. Questo perché da un sondaggio informale, pare che tanti siano i nuclei familiari disponibili a ospitare ragazzi che vivono situazioni difficili'.

Link: http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?M1=1&news=33864

Pietro Danieli
BORGIA
All'istituto superiore "Majorana" di Girifalco gli studenti si sono confrontati con la cultura dell'immigrazione col convegno sul progetto "Le(g)ali al Sud".
Alla presenza del questore di Catanzaro Vincenzo Roca, del neo primo cittadino Mario Deonofrio, del dirigente scolastico Luigi Antonio Macrì e dell'assessore alla Cultura Rosanna Rizzello, ha avuto infatti ieri luogo nell'aula magna dell'Istituto tecnico commerciale il convegno conclusivo sui risultati prodotti dagli allievi del liceo e dell'Istituto tecnico commerciale in relazione al progetto Pon C3 "Le(g)ali al Sud" promosso dall'istituto scolastico in partenariato con la fondazione "Città solidale" di Catanzaro.
Tutori dell'attività sono stati i professori Stella e Palleria, che hanno lavorato in sinergia con le dott. Manuela Marchio e Ornella Procopio.
Il progetto è stato articolato in due moduli: "This is on time" il primo, che ha avuto come oggetto l'intercultura, mentre il secondo, "Peace for childrens", si è occupato dei minori in difficoltà o privati dei loro diritti fondamentali.
Nella mattinata gli alunni, che sono stati sempre affiancati dai tutor, hanno proposto ad un pubblico attento le esperienze acquisite nell'incontro con "l'altro", il diverso, lo straniero, attraverso la frequentazione degli ospiti della "Casa di Alì" con i quali hanno condiviso diversi momenti della giornata.
L'esperienza ha maturato nei ragazzi la cultura del rispetto e la consapevolezza della dignità e del valore di ogni essere umano. La struttura del progetto ha previsto la conoscenza delle normative riguardanti l'immigrazione e i diritti dei minori che arrivano in Italia senza accompagnatori, nonché gli aspetti culturali dei paesi da cui provengono gli ospiti della fondazione "Città solidale" di Catanzaro. L'attività ha ricevuto il plauso del questore Vincenzo Roca che, nel suo intervento, si è congratulato con i ragazzi che hanno dato prova di voler conoscere consapevolmente la cultura degli stranieri e di voler sperimentare e trasmettere ai compagni i valori della legalità e della solidarietà, base della loro vita da adulti.
Dello stesso parere il sindaco di Girifalco, Mario Deonofrio, che ha espresso attenzione propositiva verso le attività dell'Istituto scolastico, giudicandolo un'agenzia culturale qualificata per tutto il comprensorio che troverà per le future iniziative formative un supporto costruttivo nell'istituzione da lui rappresentata. Rosanna Rizzello, neo assessore del Comune di Girifalco, ha sollecitato i ragazzi a praticare la legalità e ad essere trasmettitori dei valori di accoglienza e di solidarietà verso gli immigrati.
Il dinamico dirigente scolastico Luigi Antonio Macrì ha concluso l'incontro esprimendo soddisfazione, poiché l'attività è espressione della sua ferrea volontà di implementare le opportunità formative dell'istituto superiore e di favorire l'incontro della scuola con le tematiche più vicine alla nostra realtà sociale. In conclusione, tra gli applausi dei partecipanti, i ragazzi hanno ricevuto un diploma di partecipazione dai rappresentanti della fondazione "Città Solidale".
 

Visita_PrefettoGiovedì 30 Marzo la Fondazione ha ricevuto la visita del neo Prefetto di Catanzaro sua Eccellenza Dott. Vincenzo Reppucci. Dopo i saluti di rito effettuati da Padre Piero, la visione di un breve filmato ha permesso a sua Eccellenza di conoscere il lavoro che la Fondazione “Città Solidale” svolge e i servizi che offre. Soddisfatto e sensibile per l’impegno dimostrato dalla Fondazione, sua Eccellenza ha raccontato con estrema umanità valori e principi condivisi affrontando il tema della famiglia considerata cellula primaria all’interno della società. Ha evidenziato la situazione sociale in cui versa il Sud e, nello specifico la Calabria, attraverso racconti di esperienze dirette che lo hanno visto coinvolto e da cui nasce il desiderio di voler dare risposte concrete. E’ seguito un breve momento conviviale di augurio con dolci e spumante prima che sua Eccellenza tornasse ai suoi innumerevoli impegni.

Formazione_2011_01_29

Si è conclusa sabato 29 gennaio la prima parte del percorso formativo che ha visto impegnati per tre giorni gli operatori della Fondazione Città Solidale sul tema: “La Responsabilità educativa”.

La Fondazione Città solidale onlus, da sempre molto attenta al tema della formazione, quest’anno ha deciso di offrire ai suoi operatori l’opportunità di frequentare direttamente presso la propria sede il Corso di formazione gestito dal dott. Roberto Maurizio della Fondazione Zancan srl, che è impegnata da anni in un complesso e delicato lavoro nel territorio, che è dunque coinvolta in fenomeni sociali che interrogano costantemente nelle sue proposte culturali e nelle sue scelte strategiche.

Il percorso formativo ha avuto come filo conduttore la questione della responsabilità, e delle sue diverse declinazioni, nel lavoro educativo.

Il corso presentato agli operatori della Fondazione Città Solidale è stato suddiviso in due moduli; il primo di tre giornate consecutive che si è concluso ieri, ed il secondo di due giornate, che si svolgerà nel mese di marzo per un totale di 40 ore.

Nelle prime tre giornate (27/29 gennaio) si è discusso di cosa significa e in cosa consiste la responsabilità educativa verso i soggetti destinatari delle azioni, cosa rende credibile un educatore, che rapporto c’è tra responsabilità ed efficacia dell’intervento, cosa significa responsabilità verso il sé professionale, che rapporto c’è tra la responsabilità verso sé e verso i destinatari, cosa rende una situazione adeguata sotto il profilo della responsabilità, che cosa significa responsabilità verso e del sistema organizzativo e cosa implica sotto il profilo delle possibili ricadute sul lavoro interno e sul lavoro di rete nel territorio.

Il Mosaico