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Logo_Centro_AntiviolenzaOggi riparte ufficialmente il nuovo anno di attività del Centro Aiuto Donna già presente nella sede di Catanzaro in via XX Settembre n°26.

Il Centro, attivo sul Territorio dal 2009 e finanziato dalla Regione Calabria, attraverso le Operatrici e le diverse figure professionali coinvolte, mette a disposizione di donne, italiane e straniere, vittime di violenza sessuale, fisica, psicologica oltre all’ascolto e al sostegno immediato anche consulenza legale, psicologica, mediazione culturale e linguistica e, a seconda delle necessità, accoglienza in Strutture protette.

La Fondazione Città Solidale, promotrice e attuatrice del progetto, oltre alle attività concretamente a favore delle donne in difficoltà, da il via anche ad una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla tematica, spesso sommersa e non denunciata, della violenza di genere; ciò al fine di far conoscere, specie alle nuove generazioni, aspetti e forme diverse del problema.

Il Servizio, disponibile per i Distretti Socio Sanitari n° 1, 2, 3 dell’Azienda Sanitaria Provinciale, è operativamente presente da Lunedì a Venerdì nella sede di Catanzaro, e in caso di necessità anche nelle sedi di Borgia e Girifalco.

Il Centro Aiuto Donna è contattabile ai numeri 0961881511/0961789006 e, tutti i giorni 24 ore su 24, anche durante i giorni festivi, al Numero Verde 800.90.91.94.

Una semplice firma per ...

Donare il 5 per mille alla FONDAZIONE CITTà SOLIDALE ONLUS

Gentile amica e gentile amico,

aiutaci a realizzare i nostri progetti e sostenere le varie iniziative sociali a favore delle persone bisognose che vivono in condizioni di disagio socio economico e sono accolte nelle nostre strutture d’accoglienza.


COME FARE?

Compila la scheda CUD, il modello 730 oppure il Modello Unico. Firma e indica la partita iva della Fondazione Città Solidale Onlus 02273080792 nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale...”.


Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può  richiedere la scheda al datore di lavoro o all’ente erogatore della pensione e consegnarla (compilata e in busta chiusa) a un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, etc.): il servizio è gratuito.

Sulla busta occorre scrivere DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

 

Le scadenze

Di seguito riportiamo un elenco delle principali scadenze per la consegna dei modelli fiscali, con i quali è possibile scegliere la destinazione del 5 per mille.

MODELLI FISCALI

SCADENZA DI PRESENTAZIONE

MODELLO 730

·            entro il 02 maggio 2012 se il modello è presentato al sostituto d’imposta o ente pensionistico;

 

·            entro il 31 maggio 2012 se il modello è presentato al Caf o ad un professionista abilitato.

CUD

·          entro il 30 giugno 2012 allo sportello di un ufficio postale che provvederà gratuitamente a trasmetterlo all’Amministrazione finanziaria;

 

·          entro il 30 settembre 2012 ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF, ecc.).

MODELLO UNICO PERSONE FISICHE E UNICO PF MINI

·          entro il 30 giugno 2012 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale;

 

·          entro il 30 settembre 2012 se la presentazione viene effettuata in via telematica, direttamente dal contribuente o trasmessa da un intermediario abilitato o da un Ufficio dell’Agenzia delle entrate.

logo_la_rete_della_solidarietaIl Progetto “LA RETE DELLA SOLIDARIETÀ”, finanziato con i Fondi della Perequazione per la progettazione sociale – Regione Calabria 2008, supportato e costantemente monitorato dal CSV (Centro Servizi Volontariato) di Catanzaro, è stato avviato nel mese di marzo 2010 e si concluderà il prossimo 12 marzo. Rivolto a persone con gravi patologie, nella fase pre-terminale o terminale della loro malattia, residenti nei comuni appartenenti ai Distretti Sanitari n° 1 e n° 2 e a parte del Distretto Sanitario n°. 3, è stato gestito in partnership dalle seguenti organizzazioni: Associazione SPAZIO APERTO (capofila), AVIS Provinciale di CZ, Associazione Volontari Emmanuel, Associazione Medici Cattolici Italiani di Catanzaro, Associazione L’Alveare, Associazione Carità e Amore di S. Pietro Apostolo, Fondazione Città Solidale onlus, Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro.

La sede della segreteria del progetto è stata presso alcuni locali messi a disposizione dalla Fondazione Città Solidale Onlus, in Catanzaro, alla C.da Corvo – Via della Solidarietà – Residence Conca del Sole, n° 1. Il servizio di sportello è sempre stato attivo 3 giorni a settimana per 2 ore. Inoltre, negli altri giorni (compresi i festivi), un servizio telefonico è riuscito a dare risposte e indicazioni entro 24 ore.

Il Progetto ha cercato di offrire sostegno globale al paziente ed alla sua famiglia, garantendogli la permanenza nel suo domicilio. I familiari degli assistiti, se inizialmente avevano dimostrato qualche incertezza nell’accoglimento della proposta, una volta conosciuto il tipo di servizio offerto, hanno aderito in modo sempre più crescente, al punto tale che si sono registrate fino alla fine del percorso oltre 150 segnalazioni, per un totale di circa 2000 interventi. I 21 operatori professionalizzati e i 25 volontari (anche questi medici, psicologi, assistenti ed operatori sociali e socio sanitari) impegnati nell’arco dei due anni, si sono prodigati con dedizione, svolgendo spesso più di quanto veniva loro richiesto e cercando di acquisire tutte le competenze necessarie ad adempiere con responsabilità alle loro mansioni. La segnalazione degli utenti e Il numero delle richieste, sempre crescente nell’arco dei due anni, ha comportato l’attivazione di nuove risorse umane.

Nel corso dell’attività progettuale, si è cercato di far conoscere meglio le finalità e le modalità di attuazione del progetto. E’ stata portata avanti una campagna di sensibilizzazione sui temi del volontariato oltre che di promozione e pubblicizzazione delle attività. La promozione del servizio è stata realizzata attraverso una serie di iniziative proposte nel territorio e negli stessi Comuni in cui il servizio era offerto, e si è cercato di motivare la comunità ad offrire una partecipazione attiva al progetto.

Tale obiettivo è stato raggiunto tramite una strategia di promozione basata su differenti registri comunicativi, quali la pubblicizzazione iniziale e, per tutto il periodo di durata del progetto, attraverso la distribuzione di brochure e volantini, pubblicità su stampa locale, giornate di sensibilizzazione fatte nei presidi ospedalieri, pubblicazione sul sito web e sul periodico “Il Mosaico” della Fondazione Città Solidale. Sono state organizzate 2 conferenze stampa (21 giugno 2010 e 22 febbraio 2011) durante le quali abbiamo aggiornato con precisione la situazioni del momento.

Numerosi i contatti e gli incontri con i Sindaci e/o gli Assessori delle Politiche Sociali dei Comuni interessati per promuovere il servizio, costruire la rete di collaborazione, individuare e/o accogliere nuove segnalazioni e bisogni.

Tra le varie attività, sono stati organizzati incontri specifici di formazione (140 ore) rivolti agli operatori e ai volontari, realizzati con il prezioso e validissimo aiuto dell’Associazione Medici Cattolici, di altri volontari delle altre associazioni partner, oltre che di diverse associazioni del territorio, che da molto tempo offrono il loro tempo a servizio gratuito delle persone più bisognose. I temi della formazione hanno abbracciato tematiche quali la Bio-etica, la Psicologia della comunicazione, aspetti Socio-Sanitari, aspetti tecnico– operativi, oltre che ad aspetti tesi a sostenere la motivazione dei volontari.

Oltre che dell’attivazione e dell’erogazione del servizio, gli operatori e i volontari del progetto hanno svolto un servizio di segretariato sociale, hanno creato ed implementato la rete, dato supporto alle famiglie, attraverso un servizio di animazione e socializzazione.

Naturalmente si sono presentati anche non pochi problemi nella gestione del progetto, fra questi la necessità di avere un servizio gratuito di Ambulanza, per venire incontro alle esigenze dei singoli pazienti che avevano necessità di spostarsi per effettuare terapie o visite specialistiche. A tal proposito, nei primi mesi, è stata stipulata apposita convenzione con la Confraternita di Misericordia di Catanzaro. Si sono inoltre intensificati i rapporti con l’Asp della Regione Calabria, con i Servizi Sociali del Comune di Catanzaro, con i Servizi Sanitari territoriali.

Tra le numerose segnalazioni pervenute, oltre all’intervento specifico di assistenza alla persona, sono stati richiesti anche altri interventi di aiuto e sostegno, quali quello morale, economico, psicologico, aiuto nella risoluzione di problematiche burocratiche, trasferimenti presso centri specializzati, sostegno nella gestione ed organizzazione della vita quotidiana. In genere, si è riusciti a dare alle famiglie dei pazienti il sostegno necessario (specializzato quello psicologico!) e, nei limiti delle possibilità, risposta specifica a ciascun problema.

Possiamo affermare che il Progetto è stato portato a termine realizzando tutte le attività previste e programmate, senza lasciare in sospeso nulla. Riteniamo, dunque, che abbia raggiunto pienamente i suoi obiettivi.

Un’esperienza “ricca” per le opportunità che ha offerto al territorio ed arricchente anche per tutti coloro che, a vario titolo, retribuiti e volontari, si sono coinvolti affettivamente e sono stati vicini ai pazienti ed alle loro famiglie, facendo quanto è stato possibile perché tutto funzionasse al meglio, offrendo un servizio profondamente rispettoso del malato e della sua dignità. La gratificazione maggiore è quella di essere riusciti ad affiancare tantissime persone, in tanti casi di “accompagnarle” nel momento difficile del “congedo” da questa esperienza terrena. L’amarezza che rimane: dalla conclusione del progetto, questo territorio sarà un po’ più povero, perché privo di un servizio di grande utilità a tutela delle fasce più deboli.

Nella Galleria immagini potete trovare alcuni scatti della conferenza di chiusura del progetto.

logo_la_rete_della_solidarietaVenerdì 9 marzo 2012 alle ore 10,30, presso l’Aula “Sancti Petri” in Via dell’ Arcivescovado, 13 a Catanzaro, si terrà la Conferenza stampa di chiusura del progetto denominato “La Rete della Solidarietà”, finanziato con i fondi di perequazione per la progettazione sociale – Regione Calabria 2008.
Gli Enti che costituiscono la Rete: l’Associazione di volontariato Spazio Aperto, in qualità di capofila di una partnership composta da altri enti (AVIS provinciale di Catanzaro, Associazione l’Alveare, Associazione Onlus Carità e Amore, Associazione AVE, Fondazione Città Solidale Onlus, Associazioni Medici Cattolici Italiani di Catanzaro e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro) organizzano questa conferenza stampa che vuole essere un’occasione di discussione e di approfondimento delle risultanze complessive dell’intera attività progettuale.

263_resizeIeri sera sul palco del Teatro Politeama di Catanzaro si è esibito una leggenda della musica d’autore made in USA: James Taylor che, con la sua chitarra e la sua band composta da Steve Gadd, Jeff Babko e Jimmy Johnson, ha proposto un viaggio alla riscoperta dei suoi più grandi successi come: Carolina in my mind, Sweet Baby James, Mexico, Don’t let me be lonely tonight e You’ve got a friend. Questo evento è stato reso possibile grazie alla sensibilità dell’on. Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro che, vista la coincidenza della Festa delle donne, ha deciso di devolvere l’incasso della serata a sostegno della Casa di accoglienza “Il Rosa e l’Azzurro”, per donne e minori, gestita da ormai quasi un decennio, a Catanzaro, dalla Fondazione onlus “Città Solidale”. Nella nostra galleria immagini potete trovare alcune foto dell'indimenticabile evento.

Il Mosaico