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DONA IL 5XMILLE

ALLA FONDAZIONE CITTA' SOLIDALE ONLUS

 

Cara amica e caro amico,

in occasione della prossima dichiarazione dei redditi potrai destinare il 5 per mille delle imposte previste sui redditi ad un’Organizzazione di Volontariato.

La Fondazione Città Solidale Onlus può beneficiare di tale iniziativa.

La Fondazione  Città Solidale è una onlus, istituita a Catanzaro nel 1999 dall’Arcidiocesi di Catanzaro - Squillace e promossa dalla Caritas diocesana.

La Fondazione, si occupa di accoglienza residenziale a persone in situazione di disagio (minori a rischio di devianza, donne e minori vittime di maltrattamento, di persone senza fissa dimora, adulti in difficoltà e minori stranieri non accompagnati), di progettazione sociale, di promozione umana.

Al momento la Fondazione gestisce cinque case di accoglienza e un centro di progettazione sociale, e si impegna periodicamente nell’organizzazione di tavole rotonde e convegni per divulgare informazioni e dati, oltre che per  sensibilizzare il territorio alle problematiche sociali, comprese quelle  emergenti. La Fondazione si propone anche come Ente formativo, che intende offrire percorsi educativi, iniziative culturali, pubblicazioni e quant’altro possa essere utile alla crescita culturale. Essa realizza, dunque, attività di istruzione e formazione, anche professionale e produttive, per un proficuo inserimento nella realtà sociale, con particolare riferimento alla dimensione della famiglia, al mondo della scuola e del lavoro.

COME DESTINARE IL 5 PER MILLE ALLA FONDAZIONE CITTà SOLIDALE ONLUS

Con il modello Unico, il 730 e il Cud, la scelta viene effettuata riportando la partita IVA della Fondazione Città Solidale Onlus - 02273080792 – nell’ apposito riquadro e apponendo la propria firma.

Chi è esonerato dall’ obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ovvero la persone che hanno solo il modello CUD fornitogli dal datore di lavoro o dall'ente erogatore della pensione può ugualmente destinare il 5 per mille dell’IRPEF alla Fondazione Città Solidale Onlus.

Come fare?

È sufficiente compilare la scheda e presentarla, in busta chiusa:

  • Allo sportello di un ufficio postale o a uno sportello bancario che provvederà a trasmetterle all'Amministrazione finanziaria (il servizio è gratuito)

Oppure

  • A un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (commercialista, CAF, etc.) Quest'ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta, attestante l'impegno a trasmettere le scelte.

Sulla busta occorre scrivere: "scelta per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef", e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

La scelta di destinare il 5 per mille non determina maggiori imposte da pagare e non sostituisce, ma affianca, l’analogo meccanismo dell’8 per mille alla Chiesa cattolica e ad altre confessioni religiose.

E' stato avviato oggi 11 marzo 2010 il progetto: "La Rete della solidarietà".

Enti ed organizzazioni coinvolte:

Associazione Spazio Aperto (responsabile della partnership); AVIS Provinciale di Cz; Associazione Volontari Emmanuel; Associazione Medici Cattolici Italiani di Catanzaro; Associazione L’Alveare; Associazione Carità e Amore; Fondazione Città Solidale onlus; Assessorato Politiche Sociali Comune di Catanzaro.

 

Il progetto, sperimentale ed innovativo per il territorio interessato, si propone come risposta specifica e qualificata ai bisogni degli ammalati terminali e delle loro famiglie.

Nella logica della sussidiarietà e non della sostituzione, si intende offrire un servizio che aiuti a valorizzare quanto già esiste, ad integrare quanto ancora manca e a stimolare quanto potrà essere realizzato in futuro nel campo dell’assistenza a persone con gravi malattie allo stadio terminale ed alle loro famiglie.

Il servizio sarà attivato a partire dalla segnalazione degli assistenti sociali del comune di Catanzaro e di alcuni comuni dell’hinterland (San Pietro Apostolo, Carlopoli, Gimigliano, Cicala e Tiriolo), dell’ASL, della Regione Calabria, dei servizi ospedalieri, dalla rete informale presente sul territorio.

Il progetto offrirà:

Servizio di segretariato sociale, con un aiuto concreto per ottenere specifiche informazioni sia di carattere tecnico, sia di carattere sociale. Il servizio fornirà un orientamento ed eventualmente esplicherà una funzione di filtro nei confronti di enti e istituzioni del territorio, in particolare con i servizi sanitari.

Accompagnamento degli ammalati presso i presidi ospedalieri del territorio, attraverso i mezzi di trasporto forniti dall’AVIS e della Croce Rossa di S. Pietro Apostolo. Tale servizio risulta di vitale importanza per gli ammalati e le famiglie che non dispongono di mezzi propri per raggiungere servizi sanitari vitali per la loro condizione.

Supporto alla famiglia e nella cura alla persona, intesa come assistenza nelle azioni quotidiane di pulizia ma soprattutto di compagnia, per consentire alle famiglie un’occasione di riposo fisico dalle fatiche dell’assistenza. Per tale servizio si prevede l’attivazione di una rete informale sul territorio, composta da persone che, in modo del tutto gratuito e nello spirito di solidarietà, disponibilità e attenzione alla persona (appositamente formate dalle associazioni componenti la partnership), si pongano a fianco dell’ammalato e della sua famiglia.

Incontri di Auto-Mutuo-Aiuto, gruppi in cui le famiglie avranno la possibilità di uscire dall'isolamento, concorrendo a prevenire e contenere i numerosi fattori di isolamento e disagio sociale. Nel gruppo, le famiglie si potranno confrontare tra loro; in  uno spazio di scambio e reciproco sostegno cercheranno la forza necessaria per affrontare il proprio dolore, per realizzare un percorso di rafforzamento. Tali incontri saranno condotti da un facilitatore di gruppi di auto–mutuo–aiuto.

Il progetto ha, inoltre, l’obiettivo di sollecitare la nascita e lo sviluppo di forze e risorse del territorio, di attivare o potenziare una rete formale e informale di soggetti disponibili e preparati a promuovere una cultura sociale e umana; a dare agli ammalati e alle loro famiglie adeguata attenzione e ascolto; a dare continuità alle azioni previste nell’ambito del progetto. A tal fine, si valorizzeranno le potenzialità e le risorse del territorio, quali Centri Sociali, associazioni di volontariato, Parrocchie.

Durata del progetto in mesi: 24 MESI

Obiettivi specifici:

  1. Costituire e formare l’equipe multidisciplinare.
  2. Sensibilizzare il volontariato e promuovere le attività progettuali.
  3. Garantire alla persona ammalata e alla sua famiglia interventi socio-assistenziali e di cura qualificati e adeguati alle sue necessità.
  4. Semplificare l’accesso ai servizi socio-sanitari da parte dell’utenza, anche con un servizio di orientamento presso strutture di assistenza (hospice) sul territorio.
  5. Creare, supportare e implementare una rete operativa di risorse formali e informali che comprenda tutte le strutture interessate alla malattia.
  6. Programmare un percorso di supporto psicologico alla famiglia, sostenendone e valorizzandone le risorse, anche attraverso la realizzazione di incontri di auto – aiuto periodici.
  7. Offrire opportunità di animazione e socializzazione per la valorizzazione delle abilità residue dei malati.
  8. Diffondere i risultati del progetto.

Destinatari:

  • Persone con gravi patologie, nella fase pre-terminale o terminale della loro malattia residenti nei territori dei Comuni di Catanzaro, S. Pietro Apostolo, Carlopoli, Gimigliano, Cicala, Tiriolo, Squillace e che versano in situazione di svantaggio socio-economico;
  • Loro familiari.

Sede/i di svolgimento del progetto

Nella sede del progetto, presso cui sarà attivata il servizio di segretariato, saranno reperibili le risorse umane previste dal progetto e in cui il coordinatore svolgerà la programmazione delle attività; essa è sita negli uffici della Fondazione Città Solidale che a tal fine mette a disposizione un locale in Contrada Corvo – Strada 22 – Residence conca del sole, n° 1, Catanzaro.

La sede sarà aperta 3 giorni la settimana per 2 ore.

Collegamento con soggetti e/o attività svolte o programmate nel territorio di riferimento

Si sono già realizzati contatti ed accordi con:

Unità di cure palliative di Reggio Calabria, che garantisce cure specialistiche in ambulatorio, al domicilio e in regime di ricovero diurno e a ciclo diurno; il servizio, realizzato da personale specializzato e con una pluriennale esperienza nel settore, potrà suggerire buona pratiche nella realizzazione delle attività previste;

La società cooperativa a. r.l. “Via delle Stelle” di Reggio Calabria.

Tali organizzazioni, nell’ambito del progetto, offrono il loro supporto nella formazione degli operatori ed un intervento di supervisione delle attività progettuali.

L’Azienda Ospedaliera Pugliese – Ciaccio (Direzione Sanitaria), offre il suo supporto per vagliare le richieste ed i bisogni dei pazienti, portandoli a conoscenza del servizio di accompagnamento e supporto previsti dal progetto.

I Comuni di Carlopoli, Tiriolo, Cicala, Gimigliano che si impegnano a: segnalare i nominativi delle persone residenti nel territorio del Comune di competenza, che potrebbero usufruire dei servizi nel progetto previsti; sostenere il lavoro di sensibilizzazione e di disseminazione dei risultati fornendo supporto alle azioni previste e mettendo a disposizione locali e strumenti all’uopo necessari.

E' stato avviato ieri, 26 febbraio 2010, il progetto integrato per lo sviluppo della sicurezza sui luoghi di lavoro (Codice 48) finanziato dalla Regione Calabria attraverso i POR Calabria 2007/2013.

In allegato il calendario degli incontri di formazione.

Cosa si propone: Il progetto Senza Catene 2009 si propone di  offrire accoglienza residenziale e sostegno a persone vittime dei reati di riduzione in schiavitù e/o tratta (art. 13 Legge 228/2003). Accoglienza residenziale in strutture adeguate e protette, in cui garantire un clima sereno ed un ambiente sicuro.

Cosa prevede:

  • Piani di intervento individualizzato in cui individuare gli obiettivi da raggiungere e le risorse per farlo;
  • Sostegno sanitario garantendo il diritto alla salute delle persone accolte e rispondendo (mediante appositi protocolli con le Strutture sanitarie) in modo tempestivo ad eventuali problematiche di emergenza;
  • Sostegno legale, aiutando le vittime a conoscere i propri diritti e le proprie opportunità di tutela;
  • Sostegno al termine del percorso nelle scelte da compiere successivamente, con eventuale proroga alla permanenza.

A chi si rivolge: Persone italiane o straniere di qualsiasi età, sottoposte a riduzione o mantenimento in stato di schiavitù, sia sessuale  sia lavorativo, attuato con violenza, minaccia inganno, abuso di autorità o approfittando di una temporanea condizione di inferiorità fisica o psichica della persona. Vittime della tratta di esseri umani, stranieri condotti illegalmente nel nostro Paese con l’inganno per immetterli nel mercato della prostituzione o costrette all’accattonaggio. Sensibilizzazione della società a questo tema delicato, anche per stimolare al senso di  responsabilità ed alla denuncia dei casi di sfruttamento di cui si viene a conoscenza; Creazione  ed implementazione di una rete di collaborazione. Chiunque fosse a conoscenza di situazioni di sfruttamento o rischio che coinvolgono persone italiane o straniere, può contattare la

Fondazione Città Solidale Onlus ai numeri:

0961/789006-780321-754303

o chiamare al Numero Verde

800 290 290

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