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Calabria Accoglie

E' stato avviato oggi 11 marzo 2010 il progetto: "La Rete della solidarietà".

Enti ed organizzazioni coinvolte:

Associazione Spazio Aperto (responsabile della partnership); AVIS Provinciale di Cz; Associazione Volontari Emmanuel; Associazione Medici Cattolici Italiani di Catanzaro; Associazione L’Alveare; Associazione Carità e Amore; Fondazione Città Solidale onlus; Assessorato Politiche Sociali Comune di Catanzaro.

 

Il progetto, sperimentale ed innovativo per il territorio interessato, si propone come risposta specifica e qualificata ai bisogni degli ammalati terminali e delle loro famiglie.

Nella logica della sussidiarietà e non della sostituzione, si intende offrire un servizio che aiuti a valorizzare quanto già esiste, ad integrare quanto ancora manca e a stimolare quanto potrà essere realizzato in futuro nel campo dell’assistenza a persone con gravi malattie allo stadio terminale ed alle loro famiglie.

Il servizio sarà attivato a partire dalla segnalazione degli assistenti sociali del comune di Catanzaro e di alcuni comuni dell’hinterland (San Pietro Apostolo, Carlopoli, Gimigliano, Cicala e Tiriolo), dell’ASL, della Regione Calabria, dei servizi ospedalieri, dalla rete informale presente sul territorio.

Il progetto offrirà:

Servizio di segretariato sociale, con un aiuto concreto per ottenere specifiche informazioni sia di carattere tecnico, sia di carattere sociale. Il servizio fornirà un orientamento ed eventualmente esplicherà una funzione di filtro nei confronti di enti e istituzioni del territorio, in particolare con i servizi sanitari.

Accompagnamento degli ammalati presso i presidi ospedalieri del territorio, attraverso i mezzi di trasporto forniti dall’AVIS e della Croce Rossa di S. Pietro Apostolo. Tale servizio risulta di vitale importanza per gli ammalati e le famiglie che non dispongono di mezzi propri per raggiungere servizi sanitari vitali per la loro condizione.

Supporto alla famiglia e nella cura alla persona, intesa come assistenza nelle azioni quotidiane di pulizia ma soprattutto di compagnia, per consentire alle famiglie un’occasione di riposo fisico dalle fatiche dell’assistenza. Per tale servizio si prevede l’attivazione di una rete informale sul territorio, composta da persone che, in modo del tutto gratuito e nello spirito di solidarietà, disponibilità e attenzione alla persona (appositamente formate dalle associazioni componenti la partnership), si pongano a fianco dell’ammalato e della sua famiglia.

Incontri di Auto-Mutuo-Aiuto, gruppi in cui le famiglie avranno la possibilità di uscire dall'isolamento, concorrendo a prevenire e contenere i numerosi fattori di isolamento e disagio sociale. Nel gruppo, le famiglie si potranno confrontare tra loro; in  uno spazio di scambio e reciproco sostegno cercheranno la forza necessaria per affrontare il proprio dolore, per realizzare un percorso di rafforzamento. Tali incontri saranno condotti da un facilitatore di gruppi di auto–mutuo–aiuto.

Il progetto ha, inoltre, l’obiettivo di sollecitare la nascita e lo sviluppo di forze e risorse del territorio, di attivare o potenziare una rete formale e informale di soggetti disponibili e preparati a promuovere una cultura sociale e umana; a dare agli ammalati e alle loro famiglie adeguata attenzione e ascolto; a dare continuità alle azioni previste nell’ambito del progetto. A tal fine, si valorizzeranno le potenzialità e le risorse del territorio, quali Centri Sociali, associazioni di volontariato, Parrocchie.

Durata del progetto in mesi: 24 MESI

Obiettivi specifici:

  1. Costituire e formare l’equipe multidisciplinare.
  2. Sensibilizzare il volontariato e promuovere le attività progettuali.
  3. Garantire alla persona ammalata e alla sua famiglia interventi socio-assistenziali e di cura qualificati e adeguati alle sue necessità.
  4. Semplificare l’accesso ai servizi socio-sanitari da parte dell’utenza, anche con un servizio di orientamento presso strutture di assistenza (hospice) sul territorio.
  5. Creare, supportare e implementare una rete operativa di risorse formali e informali che comprenda tutte le strutture interessate alla malattia.
  6. Programmare un percorso di supporto psicologico alla famiglia, sostenendone e valorizzandone le risorse, anche attraverso la realizzazione di incontri di auto – aiuto periodici.
  7. Offrire opportunità di animazione e socializzazione per la valorizzazione delle abilità residue dei malati.
  8. Diffondere i risultati del progetto.

Destinatari:

  • Persone con gravi patologie, nella fase pre-terminale o terminale della loro malattia residenti nei territori dei Comuni di Catanzaro, S. Pietro Apostolo, Carlopoli, Gimigliano, Cicala, Tiriolo, Squillace e che versano in situazione di svantaggio socio-economico;
  • Loro familiari.

Sede/i di svolgimento del progetto

Nella sede del progetto, presso cui sarà attivata il servizio di segretariato, saranno reperibili le risorse umane previste dal progetto e in cui il coordinatore svolgerà la programmazione delle attività; essa è sita negli uffici della Fondazione Città Solidale che a tal fine mette a disposizione un locale in Contrada Corvo – Strada 22 – Residence conca del sole, n° 1, Catanzaro.

La sede sarà aperta 3 giorni la settimana per 2 ore.

Collegamento con soggetti e/o attività svolte o programmate nel territorio di riferimento

Si sono già realizzati contatti ed accordi con:

Unità di cure palliative di Reggio Calabria, che garantisce cure specialistiche in ambulatorio, al domicilio e in regime di ricovero diurno e a ciclo diurno; il servizio, realizzato da personale specializzato e con una pluriennale esperienza nel settore, potrà suggerire buona pratiche nella realizzazione delle attività previste;

La società cooperativa a. r.l. “Via delle Stelle” di Reggio Calabria.

Tali organizzazioni, nell’ambito del progetto, offrono il loro supporto nella formazione degli operatori ed un intervento di supervisione delle attività progettuali.

L’Azienda Ospedaliera Pugliese – Ciaccio (Direzione Sanitaria), offre il suo supporto per vagliare le richieste ed i bisogni dei pazienti, portandoli a conoscenza del servizio di accompagnamento e supporto previsti dal progetto.

I Comuni di Carlopoli, Tiriolo, Cicala, Gimigliano che si impegnano a: segnalare i nominativi delle persone residenti nel territorio del Comune di competenza, che potrebbero usufruire dei servizi nel progetto previsti; sostenere il lavoro di sensibilizzazione e di disseminazione dei risultati fornendo supporto alle azioni previste e mettendo a disposizione locali e strumenti all’uopo necessari.

E' stato avviato ieri, 26 febbraio 2010, il progetto integrato per lo sviluppo della sicurezza sui luoghi di lavoro (Codice 48) finanziato dalla Regione Calabria attraverso i POR Calabria 2007/2013.

In allegato il calendario degli incontri di formazione.

Cosa si propone: Il progetto Senza Catene 2009 si propone di  offrire accoglienza residenziale e sostegno a persone vittime dei reati di riduzione in schiavitù e/o tratta (art. 13 Legge 228/2003). Accoglienza residenziale in strutture adeguate e protette, in cui garantire un clima sereno ed un ambiente sicuro.

Cosa prevede:

  • Piani di intervento individualizzato in cui individuare gli obiettivi da raggiungere e le risorse per farlo;
  • Sostegno sanitario garantendo il diritto alla salute delle persone accolte e rispondendo (mediante appositi protocolli con le Strutture sanitarie) in modo tempestivo ad eventuali problematiche di emergenza;
  • Sostegno legale, aiutando le vittime a conoscere i propri diritti e le proprie opportunità di tutela;
  • Sostegno al termine del percorso nelle scelte da compiere successivamente, con eventuale proroga alla permanenza.

A chi si rivolge: Persone italiane o straniere di qualsiasi età, sottoposte a riduzione o mantenimento in stato di schiavitù, sia sessuale  sia lavorativo, attuato con violenza, minaccia inganno, abuso di autorità o approfittando di una temporanea condizione di inferiorità fisica o psichica della persona. Vittime della tratta di esseri umani, stranieri condotti illegalmente nel nostro Paese con l’inganno per immetterli nel mercato della prostituzione o costrette all’accattonaggio. Sensibilizzazione della società a questo tema delicato, anche per stimolare al senso di  responsabilità ed alla denuncia dei casi di sfruttamento di cui si viene a conoscenza; Creazione  ed implementazione di una rete di collaborazione. Chiunque fosse a conoscenza di situazioni di sfruttamento o rischio che coinvolgono persone italiane o straniere, può contattare la

Fondazione Città Solidale Onlus ai numeri:

0961/789006-780321-754303

o chiamare al Numero Verde

800 290 290

Buon Natale dalla Fondazione Città Solidale

Si è svolto venerdì scorso 18 dicembre, presso il Porto Rhoca di Squillace, il terzo galà di solidarietà promosso dalla Fondazione Città Solidale e patrocinato quest’anno dalla Provincia di Catanzaro. In una sala gremita che ha contato circa 242  persone, si è sentito forte il senso di concretezza e di vicinanza trasmesso dai molti che hanno aderito alla iniziativa  desiderosi di trasmettere alla Fondazione Città Solidale l’apprezzamento per quanto offre, da ben dieci anni,  alla città e alla provincia di Catanzaro.

L’evento, condotto dalla bravissima Emanuela Marchio,  ha avuto come obiettivo di quest’anno, quello di raccogliere fondi per il completamento dei lavori di ristrutturazione di una casa donata da una caritatevole coppia di Gasperina; dal loro gesto di amore e dal gesto solidale dei donatori accorsi alla serata, la Fondazione vorrebbe dunque dare vita ad una nuova struttura di accoglienza per le persone che vivono condizioni di disagio e sebbene la sfida potrebbe apparire ardua, il Presidente, gli operatori e quanti si sono mostrati attenti e collaborativi, ci credono fino in fondo e lavorano affinché quanto ideato possa concretizzarsi.

Oltre alla presenza sempre gradita e puntuale, rispetto ad eventi di rilievo a favore delle persone in difficoltà, del Vescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, Mons. Ciliberti il quale ha sottolineato l’importante compito portato avanti dalla Fondazione e dal suo Presidente, si è registrata la partecipazione e l’intervento del Sindaco Rosario Olivo e la presenza di numerosi esponenti dei comuni della provincia di Catanzaro, tra i quali i sindaci di Sellia e di Sersale.

In scaletta, durante la degustazione delle gradite pietanze preparate per l’occasione dagli chef del Porto Rhoca, l’intrattenimento musicale del maestro Musarella; l’esibizione pittoresca e in clima natalizio di un duo di Zampognari; la performance sempre impeccabile degli Intermezzo Napoletano del dott. Saverio Palermo e della sua bravissima vocalist; ma soprattutto, il personaggio più atteso e famoso, il comico del Bagaglino Mario Zamma che è noto per essere entrato nelle nostre case direttamente dal Teatro Salone Margherita di Roma con spettacoli televisivi tra i quali Marameo, Barbecue, Creme Caramel e tanti altri.

Mario Zamma ha proposto i suoi personaggi più famosi, da De Mita a Di Pietro e regalando ai presenti una fantastica esibizione al pianoforte, con le note e l’imitazione di grandi cantanti italiani tra i quali Zucchero, Ramazzotti, Gino Paoli e Ornella Vanoni.  L’artista si è inoltre detto realmente catturato dalla serata anche considerando i forti legami che da sempre ha con la Calabria collaborando attualmente e avendo collaborato nel passato con numerosi suoi colleghi nati nelle città della nostra Regione, tra i quali ha voluto citare il regista Pingitore e il grande Oreste Lionello al quale è stato dedicato un caloroso applauso.

La serata è servita inoltre da vetrina per l’annuncio di importanti attività che la Fondazione Città Solidale sta per avviare. Il Presidente Puglisi ha infatti informato i presenti  dell’avvio di tre progetti, due dei quali promossi e sostenuti dalle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro che  dunque potenzieranno, come Amministrazione,  i già numerosi servizi offerti al Territorio. I progetti sono Un Centro Ascolto Uomo, sostenuto dall’Ufficio delle Pari Opportunità del Comune, che andrà dunque ad integrare e completare il già funzionante centro antiviolenza; un Progetto di Animazione a favore degli ospiti della Fondazione in particolare donne e bambini sempre in collaborazione con i Servizi Sociali di Catanzaro; un progetto denominato Rete della Solidarietà, giunto primo nelle graduatorie tra tutte le provincie calabresi, che godrà dei Fondi perequativi per la progettazione e la infrastrutturazione della Calabria a cura del Coordinamento Regionale dei CSV calabresi, e che sarà rivolto all'assistenza domiciliare a malati terminali e alle loro famiglie nella provincia di Catanzaro.  Inoltre il Presidente ha voluto fare una sorpresa ai suoi operatori annunciando che il centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sostenuto dai fondi dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) è stato prorogato per un altro anno e ciò non solo darà ai minori in cerca di aiuto una ulteriore opportunità per uscire fuori dal disagio ma consentirà anche agli operatori che sono stati impegnati durante quest’anno nella gestione della struttura, di continuare a lavorare per almeno altri dodici mesi.

Un galà dunque all’insegna della solidarietà da ogni punto di vista; un momento davvero particolare e apprezzato da coloro che si sono accostati alla buona causa della Fondazione,  sposandone gli obiettivi e gli ideali e decidendo di donare con unico gesto non solo un segno materiale concreto  ma soprattutto la possibilità di generare, attraverso l’attenzione al sociale, un ulteriore fonte di aiuto e sostegno a favore degli ultimi; proprio come da dieci anni Città Solidale continua a fare per il nostro territorio e per coloro che, italiani e stranieri di qualsiasi colore, credo e ideologia, bussano alla sua porta per chiedere accoglienza. La Fondazione Città Solidale onlus ringrazia dunque tutti i donatori di ieri, di oggi e soprattutto quelli di domani e augura a tutti Buone Feste.

Il Mosaico