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Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione: 
“ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE NELL’ACCOGLIENZA PER RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO.
BUONE PRASSI E METODOLOGIA DI LAVORO PER GLI OPERATORI SPRAR".

l'iscrizione al corso di formazione "Etica e deontologia professionale dell'accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo. Buone prassi e metodologia di lavoro per gli operatori SPRAR", organizzato dalla Fondazione Città Solidale Onlus, è stata prorogata fino al 5 gennaio 2017.
Il corso 
avrà inizio da gennaio e si svolgerà a Catanzaro presso la sede formativa della Fondazione. In allegato tutte le informazioni di dettaglio sul programma del corso e sulle modalità di partecipazione.

Luogo: Fondazione Città Solidale Onlus - Via della Solidalrietà Catanzaro -www.cittasolid.it 
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 392/7322661 - 0961/789006

inaugurazione SPRAR Girifalco2La storia non si ferma. Dice il Prefetto, Luisa Latella. Una bella pagina è stata scritta a Girifalco, rilancia Monsignor Vincenzo Bertolone. Una pagina di civiltà, sottolinea padre Piero Puglisi. Di storia, incalza il presidente Enzo Bruno. Ora bisogna trovare altre "Girifalco" per coltivare l'accoglienza, evidenzia Giovanni Manoccio, Delegato all'immigrazione per la Regione. Un cammino che si è cibato di dialettica ma che ha reso onore alla tradizione dell'accoglienza insita nei girifalcesi, conclude il giornalista Ugo Floro. Sono stati questi gli ingredienti principali della cerimonia d'inaugurazione del Centro d'accoglienza "L'Approdo". Presieduta dal sindaco Pietrantonio Cristofaro, entusiasta per la riuscita, la manifestazione si è sviluppata in due momenti: il dibattito nella sala consiliare e la benedizione con il taglio del nastro nei locali dello Sprar.

Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto, Luisa Latella, l'arcivescovo Vincenzo Bertolone, padre Piero Puglisi Presidente Fondazione Città Solidale, il presidente della Provincia Enzo Bruno e Giovanni Manoccio Delegato all'Immigrazione per la Regione. Presenti gli amministratori comunali di Girifalco, il capogruppo dei Cittadini Liberi e Attivi Luigi Stranieri, il consigliere dei Democratici per Girifalco Teresa Signorello, sindaci e amministratori dei paesi vicini (tra gli altri Borgia, Olivadi e Vallefiorita), il capitano della Compagnia dei Carabinieri Alessio Amici, altri esponenti dell’Arma, i dirigenti scolastici, il baby sindaco Davide Scicchitano, i vertici del Gal Renato Puntieri e Carolina Scicchitano, il sindaco di Cerzeto, la Prociv, l'Avis, le società sportive, molte altre associazioni locali, gli operatori e gli ospiti dello Sprar, il parroco di Girifalco don Orazio Galati e don Ferdinando Fodaro.

I lavori, moderati dal giornalista Ugo Floro, sono iniziati con i saluti del sindaco che, dopo aver rivolto un commosso pensiero alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, ha ripercorso le fasi salienti dell'iter che ha portato alla costituzione dello Sprar. Il primo cittadino ha, altresì, ringraziato gli ospiti presenti ribadendo l'antica e consolidata tradizione d'accoglienza della Comunità girifalcese. È entrato nel merito delle attività del Centro, padre Piero Puglisi che, riprendendo il messaggio di Papa Francesco, ha parlato del vero senso dell’accoglienza definita come “la dimensione intorno alla quale si gioca la nostra condizione di essere umano”. “Girifalco rende la nostra provincia più avanzata”, ha sottolineato il presidente Bruno.

Ha, invece, raccontato l’esperienza di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, che, da sindaco, si è distinto per la propria conoscenza del mondo dell’immigrazione, facendo del proprio paese un laboratorio di accoglienza e integrazione. Il delegato della Regione ha stigmatizzato il fenomeno della geopolitica della paura, parlando, invece, di progetti di economia sociale.

inaugurazione SPRAR GirifalcoAi progetti Sprar e ai processi di integrazione ad essi legati ha fatto riferimento il prefetto, Luisa Latella. “Ci sono tante possibilità di finanziamento a favore di questo fenomeno. Ci sono ben due linee di finanziamento sui Pon – ha sottolineato. Ancora oggi partire è andare altrove per lavorare. Ancora oggi i nostri figli partono, forse in condizioni diverse rispetto a quelle di una volta. Ma è, comunque, un partire. Un lasciare la terra, la famiglia e gli affetti. E’ un depauperare la nostra terra perché i giovani che partono si portano con loro tutto il bagaglio delle esperienze, dei valori e della cultura che hanno. Se noi riusciamo a superare tutto questo con nuove forme di integrazione, riusciremo ad arricchire la nostra terra. Noi sappiamo cosa vuol dire emigrare. Per cui sappiamo anche cosa vuol dire accogliere. Ringrazio il Comune di Girifalco per questo sforzo che ha fatto e vi auguro un cammino sempre più agevole. Noi siamo sempre a disposizione per darvi il sostegno necessario. Anche negli errori perché si può sbagliare in questi percorsi. Siamo tutti umani. Ma dobbiamo cercare di lavorare tutti insieme. Fermarci all’errore vuol dire avere una visione limitata del fenomeno. L’importante è riuscire a fare rete perché la storia non si ferma”.

“Perché l’esistenza sia felice è necessario sapere tenere insieme, armonizzare realtà diverse. Non provarci significherebbe rinunciare all’amore. Girifalco non ci ha rinunciato. E per questo merita il nostro plauso” – ha affermato Monsignor Vincenzo Bertolone.

Subito dopo il dibattito, gli ospiti si sono spostati nei locali che ospitano il Centro d’Accoglienza. Dopo il taglio del nastro, hanno, quindi, visitato la struttura ed, insieme a operatori e ospiti, festeggiato l’“Approdo”.

approdo manifestoApprodo Inaugurazione

Celebrata a Catanzaro in Piazza Prefettura il 18 ottobre

PrefetturaÈ terribile dover costatare che nel 21° secolo esista ancora il problema della tratta di esseri umani, cioè che vi siano persone che sfruttano altri esseri umani, in ambito sessuale, lavorativo, riducendoli in condizioni di accattonaggio o vera e propria schiavitù.
In occasione della Giornata Europea contro la Tratta di Essere Umani, indetta appunto per il 18 ottobre per tenere desta l'attenzione dell'opinione pubblica sulla drammaticità del fenomeno, la Fondazione Città Solidale Onlus, ha realizzato a Catanzaro, nel "salotto" cittadino di Piazza Prefettura, uno stand informativo con lo slogan: “LIBERA IL TUO SOGNO”.
Lo stand ha voluto essere il segno tangibile dell’impegno che questa organizzazione mette in atto ogni giorno per contrastare un fenomeno che ormai, purtroppo, interessa anche i nostri territori. Un modo per far conoscere alla cittadinanza catanzarese il problema della schiavitù e dello sfruttamento degli essere umani, fenomeno che negli ultimi anni ha incrociato le rotte migratorie che interessano le nostre coste.
Ad arricchire la manifestazione, la testimonianza di sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro Luisa Latella, che ha voluto presenziare all’iniziativa, manifestando la ferma volontà dell’ufficio prefettizio di contrastare con ogni mezzo ed in ogni modo questo fenomeno che rende gli uomini e le donne prigionieri di mercanti senza scrupoli.
Durante tutta la mattinata, quindi, gli operatori della Fondazione hanno distribuito il materiale informativo, messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Pari Opportunità. Molti i cittadini che si sono fermati presso il punto informativo, dimostrando talvolta solo curiosità ed in qualche caso comunque sensibilità alle difficoltà dei più deboli.
La disponibilità della cittadinanza è stata rafforzata dalla partecipazione dell’ente comunale, con la presenza del Vice Sindaco di Catanzaro nonché Assessore alle Politiche Sociali, dr.ssa Maria Gabriella Celestino, che ha espresso non solo come rappresentante delle istituzioni ma anche come donna, la volontà da parte del Comune di esserci e di portare avanti una battaglia contro chi riduce in schiavitù essere umani, soprattutto donne.
Dal momento che anche nella Regione Calabria il fenomeno della Tratta di Esseri Umani è purtroppo presente, le Istituzioni pubbliche e i soggetti del Privato Sociale non potevano restare inermi di fronte a tale situazione. Per questi motivi è attivo sul tutto il territorio della Regione un progetto denominato “In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra Identificazione Protezione Inclusione Sociale Tratta), finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, di cui è titolare la Regione Calabria. Il dr. Vito Samà, funzionario della Regione Calabria e referente del progetto, presente presso lo stand informativo, ha dunque ribadito come la Calabria si stia muovendo con la creazione di una fitta rete territoriale di servizio e supporto alle vittime di Tratta.
Nell'ambito del progetto InCIPIT, la Fondazione Città Solidale Onlus svolge funzioni di Consulenza presso Istituzioni e strutture di accoglienza nell'ambito della provincia di Catanzaro, per aiutare l'emersione del fenomeno e per supportare le vittime nella ricerca di una soluzione che consenta loro di uscire dalla situazione di schiavitù in cui versano.
Una problematica, dunque quella della tratta di esseri umani, che non può lasciare indifferenti e che non può essere tollerata così come messo in luce da Padre Piero Puglisi, presidente dell’ente organizzatore: "La manifestazione di oggi vuole essere solo un piccolo passo in un percorso che ci vedrà in prima linea nel contrasto di questo terribile fenomeno. La Tratta, che prende forza da situazioni di povertà, che ormai non conosco più confini nazionali deve essere contrastata con ogni mezzo possibile".
Chi volesse segnalare situazioni di sfruttamento della prostituzione, accattonaggio o sfruttamento lavorativo può contattare il Numero Verde Antitratta, 800 290 290.

Piazza Prefettura CatanzaroNella giornata Europea contro la Tratta di essere Umani, Fondazione Città Solidale Onlus organizzerà uno stand informativo “Libera il tuo sogno” presso Piazza Prefettura alle ore 10. La tratta di esseri umani è un fenomeno preoccupante all’interno dell’Unione Europea, dove, secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale del lavoro, un milione di persone, sono vittime di traffico di esseri umani e grave sfruttamento. Il traffico di merce umana è un business, che frutta svariati miliardi di euro. Come riportato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un'industria globalizzata, che interessa tutto il pianeta e che secondo alcune stime per l'80% è legata allo sfruttamento sessuale (di cui il 20% minori). I luoghi di maggior provenienza delle vittime sono l'Asia Orientale, il Sud America, l'Africa Occidentale e l'est Europeo. Se ci concentriamo nella sola Europa, il 36% delle vittime proviene dall'Africa (la Nigeria è capofila di questa non invidiabile classifica), il 26% dall'Est Europeo e il 9% dall'Asia. Oltre allo sfruttamento sessuale, le vittime sono schiave del lavoro (in agricoltura, nei laboratori manufatturieri, nel lavoro domestico), delle economie illegale forzate (spaccio di stupefacenti e furti), dell’accattonaggio e coinvolte in matrimoni forzati.

Privare le persone della libertà, sfruttarle e venderle come merci a fini di profitto, costituisce una grave violazione dei diritti umani. La tratta di esseri umani non può essere tollerata in alcuna forma, che sia in Europa o nel resto del mondo. Abbiamo l’obbligo, sia morale che giuridico, di intervenire Dobbiamo tutti fare in modo che da domani il tema della tratta non torni solo tra le mani delle forze dell'ordine, delle associazioni e dei servizi sociali. Dedichiamo tutti un pensiero a questo devastante fenomeno. Anche nella regione Calabria il fenomeno della Tratta di Esseri Umani è visibile, ove più ove meno, possiamo essere spettatori dello sfruttamento del lavoro e della prostituzione. Le Istituzioni pubbliche e i soggetti del Privato Sociale non potevano restare inermi di fronte a tale situazione. Per questi motivi è attivo sul tutto il territorio della regione un progetto denominato “In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra Identificazione Protezione Inclusione Sociale Tratta), finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, di cui è titolare la Regione Calabria.

Il Mosaico